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VENEZIA                                                                                                                                                                              NOVEMBRE 2004

 

 

CONFRONTO

sul FONDO PENSIONE

per il Personale delle Aziende del Gruppo UniCredito Italiano

 

CIRCOLARE  15 DEL GRUPPO ISCRITTI DEL VENETO TRENTINO ALTO ADIGE

 

                                                                       

CONSIGLIO DI GRUPPO

A MESTRE IL 14 OTTOBRE 2004

costruttivo dibattito con la Segreteria Nazionale, con i rappresentanti dei pensionati nel Consiglio di Amministrazione del Fondo e con i rappresentanti delle OO.SS. dei colleghi in servizio

 

 

 

erano presenti:

 

il Presidente nazionale dell’Unione Giovanni Fantappiè,

i Consiglieri di Amministrazione del Fondo Giacomo Pennarola e Luciano Palmesi, che è pure membro del Consiglio regionale,

i rappresentanti delle OO.SS. del personale in servizio

i consiglieri del Gruppo Veneto-Trentino A.A.

alcuni soci invitati ad assistere ai lavori.

 

 

 

c.i.p. – S.Marco 505                                                            La presente circolare è stata curata da Angelo Begelle e Elvio Bonsi

 

in sintesi:

 

1) Il Presidente nazionale dell'Unione, Fantappié, ha espresso apprezzamento per la particolare attività e le numerose iniziative di questo Gruppo, che ha definito pressoché uniche nell'ambito del panorama dell'Unione. Riferendosi all'Unione esprime il convincimento che siano opportune revisioni interne, da ricercare anche in occasione del prossimo rinnovo degli incarichi. Ha evidenziato la costante e valida partecipazione ai lavori del Consiglio di Amministrazione del Fondo ed alle varie Commissioni dei Consiglieri Pennarola e Palmesi

 

2) Il  Presidente del Gruppo, Begelle, ha sollecitato una maggiore sensibilità da parte dei colleghi in servizio e dei vari livelli di responsabilità delle OO.SS. per le problematiche del Fondo, oggi più che mai attuali a fronte di sempre più insufficienti prestazioni della previdenza obbligatoria, di tassi di inflazione reale abbondantemente superiori agli incrementi pensionistici e, non ultime, a spinte speculative verificatesi successivamente all’introduzione della moneta unica. Ha inoltre sottolineato come il nostro Gruppo si avvalga sia dell’esperienza dei “vecchi” che dell’entusiasmo dei “giovani” in una continuità di lavoro finalizzata alla ricerca dei possibili miglioramenti delle prestazioni del Fondo. Il nostro lavoro parte dalla documentazione prodotta nel tempo e sintetizzata in alcuni importanti documenti nel 1990, nel 1992 e, soprattutto, nell’Iniziativa ’99, documenti che hanno toccato sia gli aspetti gestionali deliberati dai vari CdA del Fondo, sia gli aspetti tecnici quest’ultimi peraltro sempre ipotizzati per mancanza di adeguata informativa. L’azione dei nuovi consiglieri Pennarola e Palmesi ha prodotto un bilancio più chiaro e dettagliato che consente di approfondire maggiormente gli studi effettuati dal Gruppo e formulare più precise proposte inerenti la politica gestionale del Fondo. Occorre chiedere che almeno la Segreteria Nazionale possa acquisire il Bilancio tecnico e che l’Unione possa avere una maggiore rappresentatività nel CdA del Fondo, tenuto conto che ora i pensionati e i partecipanti attivi interessati alla gestione “ante” numericamente si equivalgono.

 

3) Pescatori ha presentato alcune considerazioni “tecniche” ritenendo che il Consiglio di Amministrazione del Fondo si muova su indirizzi eccessivamente prudenziali. Pur considerando encomiabile tale prudenza, finalizzata a garantire la massima tranquillità alla corresponsione delle prestazioni fino alla permanenza in vita dell'ultimo avente diritto, la ritiene tendente  a discriminare le prestazioni attuali a favore di quelle future e non sulle stesse teste ma su teste diverse. L’analisi effettuata, seppure in via deduttiva e con elementi non completi,  porta a ritenere che alla fine della vita del Fondo dovrebbe risultare un consistente avanzo gestionale. Si ritiene quindi utile e costruttivo rivedere e rianalizzare alcuni elementi quali

- la retrocessione, ora passata da 80 a 83%,

- la valorizzazione del patrimonio immobiliare,

- il tasso presente di rendimento, la cui media calcolata negli ultimi 9 anni è stata del 5,04%,

- la crescita del patrimonio a tassi di rendimento costanti che provoca un avanzo contabile effettivo più alto, 

- i tassi ISTAT di mortalità rispetto ai quali si ha l'impressione che la vita media della popolazione bancaria sia stata prudentemente considerata più lunga della media nazionale,

- la constatazione che nel 2058 il più giovane pensionato avrà 85 anni per cui sarà dubbia la possibilità di essere rappresentati nel Consiglio di Amministrazione.

 Anche a seguito di tale considerazione si reputa opportuno determinare in quale anno, o in presenza di quanti pensionati, la gestione della nostra sezione del Fondo debba ritenersi non più economicamente giustificata, creando comunque per i superstiti la ricostituzione della pensione presso altra realtà, naturalmente con un patrimonio a loro adeguato e non esageratamente elevato.

 

4) Il Consigliere d'Amministrazione del Fondo Pensione Giacomo Pennarola illustra il Fondo sulla gestione del quale “non abbiamo nulla da nascondere" puntualizza ed è proprio per tale ragione che è sempre stato ed è tuttora disponibile a parlare sull'argomento; in precedenza nella sua qualità di Direttore, ora come Consigliere d'Amministrazione. Evidenzia la costituzione ed il funzionamento delle note Commissioni (sul patrimonio mobiliare, sull'immobiliare, sulla comunicazione) e pone l’accento sull’aumento dall’80% all’83 % della misura della "retrocessione".

Data per acquisita la tranquillità sulla stabilità del Fondo, sia per il comparto immobiliare sia per quello mobiliare, per il comparto immobiliare sarà ricercata ogni possibilità di ulteriore concretizzazione di plusvalenze. I trasferimenti immobiliari tra "ante" e "post" verranno regolati contabilmente tra le due sezioni a valori attuali di mercato; i rappresentanti dei Pensionati cureranno gli interessi dei rappresentati.

 

5) Il Consigliere di Amministrazione del Fondo nonché membro del Consiglio di Gruppo Luciano Palmesi: prosegue sul filo delle considerazioni del Collega che lo ha preceduto. "Questo Gruppo si è battuto per anni per ottenere i dati del B. T.: ora, grazie anche a Pennarola ed a me, per la prima volta, vengono comunicati determinati dati. Il B. T. è un documento delicato, non se ne può parlare a braccio, ed è patrimonio esclusivo dell'Amministrazione, che per ora ritiene di non divulgarlo in toto."

Afferma che si sta facendo il massimo della divulgazione possibile e che si mette personalmente a disposizione per l'approfondimento e la discussione del documento in questione.

Manifesta la sua consapevolezza che il B.T. riflette la situazione reale del Fondo e che non c'è nulla che potrebbe essere distribuito e che non lo sia stato. La gestione del Fondo è passata da una precedente situazione che potrebbe essere definita "familiare" ad una maggiormente professionale e coinvolgente iscritti e pensionati: "c'è stato un vero e proprio rinnovamento ed esiste uno spirito di collaborazione eccezionale. Ora - anche attraverso le Commissioni - la componente dei partecipanti è molto attiva. E' una tutela ed uno strumento in più per essere veramente tutti attori."

Sottolinea come il Fondo sia un'entità in rapida evoluzione ed il suo Consiglio di Amministrazione non possa ragionare separatamente su gestioni chiuse o aperte: il Fondo è uno ed ha due sezioni: una "ante" (ad estinzione) ed una "post".

Conclude riferendo che sulla base dei dati fin qui acquisiti, si prevede di poter centrare gli obiettivi prefissati: conferma dello 0,20% già distribuito ed ulteriori miglioramenti. "Il 2004 sarà un anno discreto ".

 

6) Sono seguiti gli interventi dei Rappresentanti delle OO.SS. del Personale in servizio:

Morgia (Fabi): apprezza l'invito a partecipare a questa nostra riunione, considerando ciò utile anche come anello di collegamento e di comunicazione con i Colleghi in servizio. E' interessato a conoscere meglio le possibilità di versamenti integrativi al Fondo da parte dei lavoratori.

Razzolini (UGL): ringrazia per l'attività svolta dai Pensionati nell'ambito della loro Unione; si associa all'intervento del Collega che lo ha preceduto in merito ai contributi integrativi.

Fiori (Falcri): riprende le considerazioni già esposte e si sofferma anche sulla partecipazione alle votazioni, raccomandando di servirsi anche dei mezzi tecnologici oggi disponibili e ciò anche per sviluppare il dialogo tra le parti interessate.

Palmesi rivolgendosi ai Rappresentanti sindacali mette in evidenza che il disinteresse e l'indifferenza in occasione delle votazioni comportano il rischio del commissariamento e li invita a coinvolgere le rispettive Segreterie nazionali sull'aspetto molto delicato e sull'importanza della materia "previdenza", trattando delle questioni anche sui loro portali: importante mantenere dei contatti. “Il  nostro Fondo ha reso negli ultimi 5 anni più del TFR. E' quasi un dovere per un sindacalista sensibilizzare i colleghi sull’importanza della previdenza integrativa". Evidenzia che un punto di forza del Fondo è la simbiosi tra "nuovi” e "vecchi", che consente anche al nuovo assunto la partecipazione al patrimonio immobiliare.

Pennarola precisa che nello stabilire le modalità di votazione si cerca soprattutto di tener conto delle realtà esistenti: non tutti hanno un computer. In merito ai versamenti integrativi, la cosa è ancora in fase di studio.

 

7)  Tenderini prende atto del cambiamento in meglio della situazione del Fondo e sottolinea come il Gruppo non   può  che  essere  soddisfatto   per  quanto  afferma   la  mozione  del  Consiglio  Nazionale   2004  che

 

 

"constata con speranza e ottimismo i cambiamenti intervenuti con l’elezione del nuovo Presidente Giovanni Fantappiè”  e per quanto oggi i relatori Consiglieri del Fondo dicono circa “una gestione passata ad una situazione maggiormente professionale e coinvolgente­ iscritti e pensionati”. Ricorda il sempre valido impegno del Gruppo, rafforzato da un continuo rinnovamento generazionale del suo direttivo. Il Bilancio  Tecnico, distribuito integralmente a tutti i membri della Commissione Interna Centrale fino al 1975, data della sua cessazione, successivamente è diventato tabù, contraddicendo l'assunto, anche oggi ribadito che "la conoscenza è la cosa migliore". Le pensioni  sono state  costantemente penalizzate da pesanti economie, rigorosamente elencate dalla relazione dell'Attuario Coppini all'inizio dell' assetto previdenziale  basato sulla normativa del ben noto decreto legislativo n. 124/93 e riguardante la "gestione stralcio" per gli scritti "ante". E' giunto ora il momento di lavorare per una maggiore equità distributiva sempre nell' ambito dell’indiscutibile identità di interessi di pensionati e colleghi ancora in servizio. La bozza di studio illustrata da Pescatori può costituire una valida traccia di lavoro da iniziare al più presto.

Conclude esprimendo perplessità circa i criteri adottati per le dismissioni patrimoniali e relativo trasferimento alla gestione "post" in base "a valori correnti".

 

8) Bonsi sottolinea quanto sia importante il confronto tra le due parti, Amministrazione del Fondo e pensionati ed iscritti, parti che interpretano ruoli decisamente diversi anche se non contrapposti. Ed è perciò che da parte di questo Gruppo vengono richiesti elementi ed approfondimenti sull'andamento gestionale del Fondo, pur nella piena fiducia nell'operato di quegli Amministratori che lo stesso ha concorso ad eleggere nello specifico incarico.

9)  Rossit chiede precisazioni su valutazioni in caso di dismissione di immobili: valori correnti, valori

di stima, valori di mercato? E poi, perché nella sezione "ante" si parla di problemi di liquidità? Perché contiamo solo sui contributi e non anche sul reddito patrimoniale, visto che buona parte di questo va di anno in anno ad aumentare il patrimonio stesso?  Il nostro Gruppo ha pubblicato un chiaro grafico che dimostra quanto detto. Gradiremmo precise risposte in argomento.

Risponde Pennarola:

riferisce che i "valori correnti" sono valutazioni di stime professionali; in ogni caso si pone attenzione a che tali valori siano condivisi dai nostri Rappresentanti. Poi occorre perseguire equità nell' effettuare i "trasferimenti". Le "valutazioni puntuali per un fondo pensioni" significano stime serie anche se al momento di vendita si verificano talvolta moderate plusvalenze. Viene richiesto di considerare con fiducia l'opera dei nostri Rappresentanti che, tra l'altro, cercano di ottenere sempre più elementi, ma possono farlo utilmente solo con gradualità.

10) Alighieri si chiede come mai quelle "piccole plusvalenze" che si verificano non vengano concretizzate a bilancio, con conseguente distribuzione. Inoltre esprime il convincimento che da quelle cifre finalmente apparse del B.T. ci siano molte considerazioni da ricavare. Si complimenta poi con l' Attuario per il "contenuto" avanzo finale. Conclude affermando, rivolgendosi in particolare ai Rappresentanti sindacali, che dovremmo difendere intelligentemente il sistema Inps, essendo il sistema diretto più pericoloso del sistema Inps.

Risponde Palmesi:

il B.T. non è statico, ma annualmente si autorettifica e tende al raggiungimento del continuo equilibrio con tutti gli spostamenti necessari per far aderire quanto possibile le ipotesi con la realtà che via via si verificano; e le une e le altre sono sempre molto numerose e complesse. Noi dovremmo discutere le basi tecniche e non i dati che fanno parte della professionalità dell' Attuario. Le tavole sono quelle stabilite dall'Ordine degli Attuari; le nostre sono state "tarate" sulla base delle statistiche relative al personale del Credito Italiano.

 

Il Presidente Begelle conclude la riunione prendendo atto che il nostro Fondo ha un andamento soddisfacente e continua ad erogare prestazioni sostanzialmente adeguate diversamente da altri fondi che in altre banche hanno avuti situazioni diverse. Con un saluto ed un ringraziamento a tutti i partecipanti alle 12,40 termina la riunione di Consiglio.

ULTIMISSIME

 

* La Segreteria Nazionale ha avviato contatti con RAS per la stipula di una convenzione che consenta agli iscritti all’Unione di sottoscrivere polizze RCA molto interessanti sotto il profilo qualitativo e dei costi.

 

* Richiesta di ricalcalo del TFR comprensivo dei contributi versati dalla Banca per la previdenza integrativa: il Consiglio Nazionale aveva deliberato l’assunzione dei costi per due cause pilota da avviarsi presso il Foro di Torino ove opera l’Avv. Jacoviello, esperto della questione. Allo stato, sulla piazza di Torino, è stata acquisita la disponibilità ad avviare la causa da parte di un solo soggetto interessato; è in corso la ricerca di altra disponibilità.

 

 

DISCUTIAMONE!!

 

Invitiamo il lettore a prestare particolare attenzione al contenuto di questo numero del “CONFRONTO” ed inviare il proprio parere e le proprie proposte che verranno pubblicate nel numero successivo.

Indirizzo: Unione Pensionati Aziende Gruppo Unicredito Italiano – Gruppo Veneto Trentino A.A,

San Marco 5058, 30124 Venezia

Indirizzo di posta elettronica: abegelle@aliceposta.it

 

 

ATTIVITA’ DEL GRUPPO

 

Proseguono gli incontri del Gruppo di lavoro sulle problematiche emerse nel Consiglio Regionale del 14 ottobre scorso. Vi terremo puntualmente informati. Con l’occasione ricordiamo ai Pensionati che ancora non l’avessero fatto e ai prossimi pensionandi l’iscrizione all’Unione, che oltre a mantenere vivo lo spirito del nostro Gruppo è indispensabile per mantenerne l’attività.

 

 

ATTENZIONE !!!

 

La ristrutturazione della “nostra Banca” ci pone notevoli problemi per l’individuazione dei recapiti postali, soprattutto per i Colleghi in servizio.  Di conseguenza chi è interessato a continuare a ricevere “CONFRONTO” e “IL PONTE” è pregato di far pervenire al nostro indirizzo

UNIONE PENSIONATI AZIENDE GRUPPO UNICREDITO ITALIANO – GRUPPO VENETO TRENTINO A.A. - S. Marco 5058  - 30142 VENEZIA - E- mail abegelle @aliceposta.it

il proprio recapito:

 

(taglia, compila e invia)

 

COGNOME ……………………………………………….        NOME …………………………………………

VIA ……………………………………………………………………………………………………………

CAP …………… CITTA’ …………………………………. PROV. ……..

E-MAIL …………………………………………………………………….

 

 

 

UNIONE PENSIONATI AZIENDE GRUPPO UNICREDITO ITALIANO

GRUPPO VENETO TRENTINO A.A.

 

 

 

RICORDIAMO

 

 

Ai pensionati già iscritti il rinnovo dell’adesione

 

Ai pensionati che non sono iscritti l’opportunità di iscriversi

 

per sostenerne l’attività finalizzata alla tutela degli interessi previdenziali e assistenziali nonché alla promozione ed al mantenimento dei rapporti tra i soci.

 

L’Unione è presente in Consiglio di Amministrazione del Fondo con due consiglieri, che sono pure impegnati nelle Commissioni per la gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare e per la comunicazione istituzionale, e due componenti il Collegio sindacale. L’Unione ha pure un suo organo di stampa “La Quercia Nuova” che viene periodicamente inviato agli aderenti ed è utile per mantenere i contatti tra i vari Gruppi interregionali e per essere informati sulle problematiche che vengono dibattute all’interno dei Gruppi stessi.

 

Il Gruppo Veneto Trentino A.A. è molto attivo nella continua elaborazione di studi e analisi finalizzate alla formulazione di proposte per una migliore e possibilmente più equa erogazione delle pensioni sia agli attuali fruitori sia ai colleghi tuttora in servizio per quando entreranno a far parte della nostra categoria.

L’attività del Gruppo produce anche una circolare informativa sui problemi previdenziali “Il Confronto” ed una pubblicazione “Il Ponte” che vuole essere lo strumento per la conservazione di quel patrimonio di rapporti umani che si è venuto a creare negli anni tra tutti coloro che hanno avuto l’avventura di vivere una parte più o meno lunga della loro esistenza, se non tutta la loro vita lavorativa, nelle nebbie lagunari e dintorni.

 

Il Gruppo è a disposizione di tutti i colleghi, nella sede di Campo San Salvador,

San Marco 5058,  30124 Venezia

tel. 041 5299924

e-mail abegelle@aliceposta.it

 

L’attività dell’ Unione e del Gruppo è sostenuta dalle quote associative e dai contributi straordinari degli associati: le quote sociali 2005 sono:

ex personale direttivo 9 euro

ex personale impiegatizio 6 euro

ex commessi e pensioni di reversibilità  4 euro

 

Le quote e i contributi vanno versati a:

Unione Pensionati c/c 05278388 Unicredit Banca Spa Venezia ABI 02008 CAB 02004